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L’Angolo del Monaco – Domenica di Ascensione

Mag 16, 2026 | L'angolo del Monaco

La frase di questa domenica è: “A me è stato dato ogni potere in Cielo ed in Terra”.

In essa è racchiusa la missione filosofica di Gesù. Sì, perché, più che di teologia qui si parla di filosofia, cioè di quella scienza che l’uomo ha sviluppato spinto sia dalla malinconia (per il Cielo) sia dalla speranza (per la Terra).

La filosofia è la scienza più concreta che ci sia, essa è iscritta in ogni fibra del corpo umano, dentro i meandri di ogni storia, sia che si tratti di grandi civiltà sia che si tratti delle misere narrazioni di ogni singolo essere umano. È la filosofia che Gesù insegna ai suoi amici.

Già quattrocento anni prima di lui un altro grande filosofo, Socrate, era animato dal suo ‘daimon’, dal suo demone interiore, che lo spingeva ad insegnare ai giovani, non le mnemotecniche dei sofisti, ma il modo di ragionare, il modo di condurre l’esistenza, il modo di dare un significato ad ogni singolo momento delle loro vite, a liberarsi dai ciarpami di esistenze false, vuote, finalizzate ad opprimere l’altro per raggiungere i propri scopi.

Anche Socrate è stato ucciso per quello che insegnava. È stato accusato ingiustamente, ma giustamente è andato incontro alla morte per offrire ai suoi discepoli l’unica grande e definitiva lezione, cioè che ciò che aveva sempre detto e in cui credeva fermamente era più importante della sua stessa vita.

Egli amava i suoi discepoli e per far sì che ciò che aveva detto loro era la verità andò incontro al suo destino. In questo passo notiamo come Gesù presentandosi ai suoi apostoli abbia osservato immediatamente l’ambiguità della situazione.

Da una parte i discepoli che gli ubbidiscono vanno sul monte, si prostrano; dall’altra però il dubbio che li pervadeva. A questa rivelazione egli ribadisce lo scopo della sua missione: legare nuovamente il Cielo con la Terra. Un tempo, infatti, questi due mondi erano uniti, poi le vicende accadute in Eden hanno separato le due entità.

L’uomo si è scoperto nudo, fallace e soprattutto è divenuto mortale, ha perso la gioia e la speranza. In un colpo solo è sprofondato in quel peccato d’origine che da sempre informa il suo esistere. Voleva la conoscenza, ha ottenuto il dubbio; voleva essere simile a Dio, ne è divenuto l’antipodo.

Gesù, nella seconda parte del testo vuole che i suoi discepoli vadano a riallacciare le due estremità della corda affinché possa diventare nuovamente una (o forse infinita). “Andate, battezzate tutti gli uomini”. Il suo insegnamento sarà la nostra guida per tutti i giorni della nostra vita. “Il mio cuore informerà il vostro cuore per coloro che incontrerete nel vostro cammino, affinché ogni vita sia un capolavoro unico”.

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